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MILANO, COMUNALI, INCONTRO CON BERNARDO DAVANTI SEDE DEPOSITO ATM VIALE MOLISE, DE CORATO: “IMPEGNO

MILANO, COMUNALI, INCONTRO CON BERNARDO DAVANTI SEDE DEPOSITO ATM VIALE MOLISE, DE CORATO: “IMPEGNO DEL CANDIDATO SINDACO DEL CDX PER FONDO DEL COMUNE PER CONDUCENTI AGGREDITI COME DA ME GIA’ PROPOSTO SUL BILANCIO E DAVANTI CENTRO SOCIALE MACAO PER CHIEDERE LO SGOMBERO”





Riccardo De Corato con il Candidato Sindaco del cdx Luca Bernardo e il Candidato al Consiglio Comunale di Milano, Massimo Girtanner fuori dal deposito Atm di viale Molise

Link dichiarazioni De Corato

Milano (03 settembre 2021)- SICUREZZA AUTISTI E PERSONALE ATM- “Questa mattina, insieme al candidato sindaco di Milano del centrodestra Luca Bernardo e al candidato al Consiglio Comunale Massimo Girtanner, ho incontrato gli autisti delle linee bus 90-91, due tra quelle più critiche di tutta la città” afferma Riccardo De Corato, Membro della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia.

“Le circolari destra e sinistra, infatti, sono rinomate per essere spesso teatri di violente aggressioni in particolare ai danni degli autisti e del personale Atm. Ovviamente, questa problematica, è comune a tutte le linee, anche se si concentra maggiormente su alcune, come queste.

Ho voluto ricordare che con un emendamento al bilancio comunale, ovviamente bocciato perché per questa Giunta sui mezzi di trasporto pubblico il problema ‘insicurezza’ non esiste, avevo proposto di realizzare un fondo di ristoro per il personale dell’Azienda aggredito.

Come Regione Lombardia, invece, avevamo chiesto di fare la stessa cosa che ha fatto l’Atac a Roma, ma che l’Atm non vuole fare, ovvero di dare al personale viaggiante e agli autisti dell’Azienda la qualifica di agenti di polizia amministrativa. Questo perché se gli autisti fossero riconosciuti come pubblico ufficiale anche le conseguenze di legge per gli eventuali aggressori diventerebbero più gravi.

Con il centrodestra esisteva il Nucleo Tutela Trasporto Pubblico dei vigili formato da decine di agenti. Dieci di loro accompagnavano quattro controllori sui mezzi. Dal controllo del biglietto spesso, per chi non lo aveva, si passava a quello dei documenti e chi ne era sprovvisto veniva fatto salire sul bus con le grate della Polizia Locale, che seguiva il mezzo in fase di controllo, ed accompagnato al comando per ulteriori verifiche e, se irregolare, consegnato alla Questura che si occupava del rimpatrio. Così facendo Milano è stata “ripulita” da molti clandestini. Questa pratica, unitamente ai numerosi militari di ‘Strade Sicure’ sparsi per tutta la città portò ad una diminuzione dei reati del 40%”.

Aggiunge Massimo Girtanner, già presidente di municipio 6, candidato al Consiglio Comunale di Milano: “La sinistra paladina dei diritti dei lavoratori lo è solo sulla carta: non garantire ai dipendenti di atm in servizio la sicurezza sui mezzi è un fatto gravissimo, come lo è nascondere i fatti. Se tutto fosse ‘rose e fiori’, come vorrebbe far passare questa Giunta, non si spiegherebbero le agitazioni sindacali sulla questione avvenute negli ultimi anni”.

EX MACELLO E MACAO- “Per quanto riguarda invece la struttura dell’Ex Macello- conclude De Corato-, è chiaro che l’inerzia del Comune in questi anni l’abbia trasformata in un ricovero, non solo per il centro sociale Macao, ma anche di sbandati e delinquenti che depredano i milanesi di passaggio per strada! È una realtà da bonificare al più presto!”.

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