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MILANO, DE CORATO: “ZTL IN CORSO LODI, P.ZZA S. LUIGI, VIA SCRIVIA E VIA DON BOSCO, DOPO QUARTIERE I

MILANO, DE CORATO: “ZTL IN CORSO LODI, P.ZZA S. LUIGI, VIA SCRIVIA E VIA DON BOSCO, DOPO QUARTIERE ISOLA. FRENESIA DI INUTILI E DANNOSE ISOLE PEDONALI DI SALA E GRANELLI SENZA ASCOLTARE COMMERCIANTI E RESIDENTI”

Milano (08 marzo 2021)- “Altra ZTL in Corso Lodi, Piazza San Luigi, via Scrivia e via Don Bosco dopo quella del quartiere Isola. Insomma, continua la frenesia del Sindaco Sala e del suo assessore alla mobilità Marco Granelli: Milano continua ad essere cosparsa di dannose ed inutili aree pedonali che diventeranno altre zone buone per la movida. L’assessore dovrebbe smetterla di prendere cartine della città e decidere ad occhi chiusi dove spargere ZTL e piste ciclabili! Dovrebbe, anzi, iniziare ad andare nei Municipi dove governa il centrodestra, in mezzo alla gente ed ai commercianti per confrontarsi”.

Afferma così il consigliere comunale di FDI a Milano, Riccardo De Corato, già vice Sindaco del capoluogo lombardo ed assessore regionale in merito alle ZTL previste dal Comune di Milano in corso Lodi e nel quartiere Isola.

“Non si può annunciare una zona a traffico limitato, come quella di Isola, senza nemmeno aver cercato prima un confronto con commercianti, residenti e ristoratori e anzi, ancor peggio, dopo aver ignorato completamente il parere contrario espresso dal Municipio 9. Non è stato invece minimamente interpellato ed informato il Municipio 2, confinante con il 9,e il cui presidente oggi si è detto contrario. Persino i commercianti della zona interessata, come ha sottolineato Confcommercio, hanno saputo della ZTL dal post dell’assessore Granelli pubblicato ieri sera sui social! Ormai i milanesi possono solo augurarsi che nel 2022, anno in cui dovrebbe partire questa misura, questa Giunta sia una storia del passato.

Blindare un intero quartiere senza nemmeno prevederne le conseguenze è da incoscienti e da despoti! Nemmeno l’analoga area ai Navigli coinvolge così tante vie. È del tutto chiaro che la zona, presto o tardi, diventerà l’area movida più estesa di Milano per buona pace di chi, secondo l’assessore, vorrebbe questo provvedimento.

Questa misura è stata sicuramente presa perché l’Amministrazione ha fallito in ogni controllo dell’area: da quello della sosta per i residenti a quello dell’ordine pubblico.

I cittadini, che risiedono in questa zona e che sono favorevoli a tale provvedimento, dovrebbero sapere che dopo le 22 nessuno potrà più andare trovarli, visto che non si potrà più entrare in tutto il quartiere e non solo in una specifica via. A proposito di parcheggi, di fronte a questa vasta area che spingerà il traffico a girarci intorno e chi vorrebbe entrarci a cercar parcheggio ai margini della stessa, è logico domandarsi: ma oltre a prevedere queste misure, non sarebbe stato il caso di attuare un piano parcheggi? Con il centrodestra al governo della città creammo parcheggi per un totale di 60mila posti auto. Si tratta di misure, come ho detto già ieri, che serviranno solo a riempire le tasche del Comune a spese degli automobilisti ed inutili, come anche Area C, a far diminuire i valori di Pm10 in città.

A qualche mese dal voto abbiamo capito che il confronto per il centrosinistra esiste solo con chi la pensa come loro: i municipi, quelli di cdx, non sono mai stati coinvolti nelle decisioni strategiche riguardanti la viabilità”, conclude De Corato.

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