top of page

CARCERI, DE CORATO:  ANCORA AGGREDITI AL BECCARIA ALTRI 3 AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA GRAVE SITU

Esprimo la mia solidarietà e vicinanza ai tre agenti della Polizia penitenziaria del carcere Beccaria vittime dell’aggressione da parte di due detenuti avvenuta sabato 1 settembre. Ormai la situazione al carcere minorile milanese, dopo l’incendio appiccato da alcuni detenuti il 14 luglio e dopo le denunce anche dei residenti del quartiere infastiditi dalle urla che arrivano dal carcere, a causa delle conferenze via finestre tra i carcerati e i parenti/amici in strada, è da allarme rosso. I Sindacati continuano a denunciare, ma nulla si smuove. La politica negli ultimi anni sembra essere stata più attenta ai diritti dei detenuti che a quelli degli agenti che, nello svolgimento delle loro funzioni, rappresentano lo Stato. Ad agosto ho incontrato il Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria per ascoltare le loro problematiche ed in quella occasione era emersa proprio, da parte di chi opera al carcere Beccaria, la questione dei detenuti con problemi psichiatrici e quella del reparto infermeria occupato, per motivi di sovraffollamento, da carcerati non bisognosi di cure mediche. Ormai il Beccaria è diventato un luogo dove il 60 % di coloro che vi soggiorna è extracomunitaro e i reati vanno dallo spaccio all’aggressione e ai crimini contro il patrimonio. Una popolazione carceraria, viste le continue aggressioni, violenta al pari, se non di più, di quella maggiorenne. Ho intenzione, nei prossimi mesi, di visitare le case circondariali più importanti per incontrare gli agenti ed ascoltare le loro richieste. Un gesto semplice per far capire che vengono prima i diritti dei lavoratori dello Stato, rispetto a quelli dei detenuti.

Post in evidenza
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
bottom of page